Da Don Alberto Abreu su
28/11/2009
La padronanza sempre maggiore dell’uomo moderno sulle realtà del mondo, la capacità di «possedere» gli avvenimenti e di ridurli a qualcosa di prevedibile, non lasciano posto per la «vigilanza» nel senso biblico della parola, ma solo per la «previdenza». Il compito che attende tutti gli uomini di oggi è complesso: si tratta di trasformare il mondo, di promuovere le strutture che lo rendano abitabile dall’uomo, di inventare e re-inventare continuamente per superare le grandi sfide che si impongono all’umanità di oggi: la fame, la guerra, l’ingiustizia... Arriverà il giorno in cui tutto sarà previsto e nulla potrà più disturbare la sicurezza umana?
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20/11/2009
Per festeggiare Cristo, re dell’universo, la Chiesa non ci propone il racconto di una teofania splendente. Ma, al contrario, questa scena straziante della passione secondo san Giovanni, in cui Gesù umiliato e in catene compare davanti a Pilato, onnipotente rappresentante di un impero onnipotente. Scena straziante in cui l’accusato senza avvocato è a due giorni dal risuscitare nella gloria, e in cui il potente del momento è a due passi dallo sprofondare nell’oblio. Chi dei due è re? Quale dei due può rivendicare un potere reale (Gv 19,11)? Ancora una volta, secondo il modo di vedere umano, non si poteva che sbagliarsi. Ma poco importa. I giochi sono fatti.
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14/11/2009
Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28).
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07/11/2009
Pubblichiamo questo articolo pur sapendo di esporci a possibili critiche da parte dei fautori di un ecumenismo “aperto” e di un dialogo interreligioso “rispettoso a tutti i costi” delle altre tradizioni spirituali e religiose. In questo delicato ambito il problema fondamentale rimane sempre questo: quando in una tradizione religiosa non cristiana sono chiare non solo le cosiddette diversità di fondo sulla realtà ultima e su Dio, ma emergono anche chiari segni di una contaminazione e di una matrice satanica riguardo all’uso dei mezzi, alla via e alla meta finale, bisogna far notare questa “diversa visione” e “rispettarla”, facendo un discorso “politicamente corretto”, oppure bisogna dire di più e apertamente rigettando senza titubanza pratiche chiaramente intrise di elementi magico-occulti?
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07/11/2009
Inaugurata domenica 18 ottobre, giornata missionaria mondiale, ad Ostia presso la parrocchia San Nicola di Bari, in via Passeroni 1, la mostra fotografica “Akpe Ghana – Grazie Ghana”.
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07/11/2009
La testimonianza di Catalina è stata per me fonte di un profondo senso spirituale alla mia consacrazione sacerdotale, mettermi oggi davanti alla Eucaristia con più coscienza viva e attiva della presenza reale e divina del Nostro Signore Gesù Cristo, il quale è efficacia della nostra preghiera davanti ad essa. È una esperienza che va oltre i nostri sensi, una emanazione della potenza divina. Come un fiume di grazie si scatena tutto l’amore appassionato di Dio Padre per noi, donandoci il suo Figlio, attualizzando la sua Passione, Morte in Croce e Risurrezione.
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06/11/2009
Due povere vedove sono al centro della liturgia di questa domenica. L’ospitalità della prima viene compensata dal miracolo di Elia (1a lettura) e l’umile generosità della seconda merita da Gesù un elogio che non ha l’eguale. La loro generosa prestazione è ancora più notevole se la si confronta con l’atteggiamento dei ricchi che, quasi a contrasto, il racconto oppone ad esse: da una parte (1a lettura) l’empia regina Gezabele che vive nel lusso e nella ricchezza disprezzando i poveri (1 Re 21), dall’altra i ricchi scribi che «divorano le case delle vedove» e sono sempre alla ricerca dei primi posti.
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06/11/2009
Chiesa San Nicola di Bari - Ostia Lido (ROMA)
Santa Messa di Liberazione e d’Intercessione
13 novembre 2009 - ore 19:30
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04/11/2009
Allarghiamo il nostro discorso, perché parleremo delle vie brevi della felicità, cioè new age e satanismo; e anche qui vedremo come c´é un intersecarsi di fenomeni che in qualche modo hanno delle spiegazioni psicologiche, con fenomeni che hanno spiegazioni meno psicologiche. È come se dovessimo attrezzarci a fronteggiare una complessità.
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30/10/2009
Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.
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