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Autore: Creato: 20/05/2009 RssIcon
Articoli, riflessioni e liturgie per te. I vostri commenti sono come sempre bene accetti, anzi mi aiuteranno a capirvi meglio per centrare meglio gli argomenti da trattare.
Da Don Alberto Abreu su 28/05/2010

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo - www.pietrascartata.com Il giorno di Pentecoste Gesù comunica se stesso ai discepoli per mezzo dell’effusione dello Spirito Santo. La piena rivelazione di Dio come Padre, Figlio e Spirito Santo si ha nel mistero della Pasqua, quando Gesù dona la vita per amore dei suoi discepoli. Bisognava che questi sperimentassero innanzitutto il supremo dono dell’amore compiuto da Gesù per comprendere la realtà di Dio Amore che dona tutto se stesso.

Da Don Alberto Abreu su 20/05/2010

Vieni, Santo Spirito! - www.pietrascartata.com Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffonde nel mondo la possibilità di imitare Cristo, dando Cristo al mondo e facendolo vivere in noi. Nell’insegnamento e nell’opera di Cristo, nulla è più essenziale del perdono. Egli ha proclamato il regno futuro del Padre come regno dell’amore misericordioso.

Da Don Alberto Abreu su 15/05/2010

“Andate e fate discepoli tutti i popoli...” - www.pietrascartata.com San Luca ci ha lasciato due racconti dell’Ascensione, che presentano lo stesso avvenimento in una luce diversa: nel vangelo il racconto costituisce quasi una dossologia (un breve verso che glorifica Dio, deriva dal greco doxa che significa gloria): il finale glorioso della vita pubblica di Gesù; negli Atti l’Ascensione è vista come il punto di partenza dell’espansione missionaria della Chiesa (questa è pure la prospettiva degli altri due sinottici: Mt 28 e Mc 16).

Da Don Alberto Abreu su 07/05/2010

La grande penitenza indetta da Benedetto XVI per la Chiesa Universale - www.pietrascartata.com Il Papa Benedetto XVI, davanti ai Cardinali, ai Vescovi ha richiamato la Chiesa intera sulla necessità di fare penitenza, prima di tutto perché la Chiesa è sempre in cammino verso il suo Signore che dà il suo amore fino a dare la sua vita per essa (Ef. 5,25,26). In secondo luogo per l’impurità con cui alcuni sacerdoti hanno insudiciato la Chiesa con abusi sessuali sui minori, creando nel mondo intero un sentimento di sospetto e di sfiducia nei confronti del clero dando occasione alla stampa e addirittura qualche stato di creare una campagna di discredito e diffamazione contro di essa.

Da Don Alberto Abreu su 07/05/2010

“Non sia turbato il vostro cuore” - www.pietrascartata.com Un’antica leggenda racconta che san Giovanni evangelista, vecchio e ormai sul suo letto di morte, continuava a mormorare: “Figli miei, amatevi gli uni gli altri, amatevi gli uni gli altri...”. Questo testamento di Gesù, che egli ci ha trasmesso, era per lui molto importante. E, certamente, questo amore non era facile nemmeno in quei tempi. Non è mai così necessario parlare d’amore come là dove non ce n’è. È la stessa cosa che succede per la pace: non si è mai parlato tanto di pace come oggi, e intanto si continua a fare la guerra in moltissimi luoghi.

Da Don Alberto Abreu su 30/04/2010

“La misura dell’amore è Cristo Signore” - www.pietrascartata.com Il Vangelo di oggi ci trasmette il testamento di Gesù. È diretto ai suoi discepoli, turbati dalla partenza di Giuda. Ma è anche diretto ai numerosi discepoli che succedono a loro e vivono il periodo di Pasqua alla ricerca di un orientamento. Sono soprattutto essi che trovano qui una risposta alle loro domande: Che cosa è successo di Gesù? Ritornerà? Come incontrarlo? Che cosa fare adesso? Sono alcune delle domande che capita anche a noi di fare.

Da Don Alberto Abreu su 24/04/2010

“Le mie pecore ascoltano la mia voce...” - www.pietrascartata.com Donandoci, per mezzo del battesimo, di far parte della Chiesa, Gesù ci assicura di conoscerci uno per uno. La vocazione battesimale è sempre personale, e richiede una risposta di responsabilità in prima persona. Ci sentiamo sicuri, nella Chiesa, perché Gesù è sempre con noi, e ci chiama e ci guida con la voce esplicita del Papa e con i suggerimenti interiori che ci aiutano a riconoscerla e a corrispondervi. Se restiamo nella Chiesa, con il Papa, non andremo mai dispersi, perché Gesù ci conosce per nome e ha dato la sua vita per salvarci. Quella vita che si comunica a noi, pegno di eternità, nell’Eucaristia degnamente ricevuta. Non dobbiamo aver paura di nulla. Attraverso Gesù entriamo in comunione con il Padre, partecipiamo alla vita trinitaria. I pericoli esterni non ci turbano: dobbiamo temere soltanto il peccato che ci seduce a trovare altre vie, lontane dal percorso del gregge guidato da Gesù. La nostra personale fedeltà alla voce del Pastore contribuisce all’itinerario di salvezza che la Chiesa guida nel mondo, e da essa dipende la nostra felicità.

Da Don Alberto Abreu su 17/04/2010

Gesù disse ai discepoli: “venite a mangiare!” - www.pietrascartata.com La terza volta che Gesù si manifesta ai suoi, dopo la risurrezione, è densa di avvenimenti e di insegnamenti. Egli si ferma sulla riva del lago a cuocere il pesce per loro, e a presentarsi ancora come uno che serve, perché il Risorto è tutto Amore, Spirito vivificante. Ed è sull’amore che interroga Pietro. Non è un esame, ma solo una triplice affettuosa richiesta, all’uomo che per tre volte l’aveva rinnegato e che ciò nonostante doveva essere la prima pietra della sua Chiesa.

Da Don Alberto Abreu su 09/04/2010

Io ero morto, ma ora vivo per sempre - www.pietrascartata.com Partecipando al sacrificio della Messa, noi ascoltiamo ogni volta le parole di Cristo che si rivolge agli apostoli: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Inoltre, imploriamo il Signore di concederci “unità e pace secondo la sua volontà” e di donare “la pace ai nostri giorni”.