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Autore: Creato: 07/10/2010 RssIcon
Svolgeremo una serie di catechesi su questi temi, prima di tutto per conoscere la storicità e come vivevano i primi cristiani delle prime chiese fondate sicuramente dagli Apostoli di Gesù, vogliamo toccare con mano questi racconti ed avere una spiegazione di esse, aiutati da un noto teologo protestante Bruno Corsani. Ci incontreremo in parrocchia tutti i venerdì dalle ore 19:00 alle ore 20:00 per commentare insieme questo meraviglioso libro. I vostri commenti sono come sempre bene accetti.
Da Don Alberto Abreu su 10/12/2011

Un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni - www.pietrascartata.com “Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni”. Il Vangelo ci conduce ancora una volta al Giordano e ci inserisce in quella folla accorsa da ogni parte per ascoltare questo singolare profeta. In sua compagnia è più facile svegliarci dal torpore dell’egoismo e disporci ad accogliere il Signore. Il Natale è prossimo e la liturgia, chiamata “Gaudete” dalla prima parola del canto d’ingresso, esprime la gioia della Chiesa per l’avvicinarsi dell’incontro con il Signore.

Da Don Alberto Abreu su 23/10/2011

“Maestro, nella legge, qual è il grande comandamento?” - www.pietrascartata.com I farisei vivevano per meditare la legge, per capirla, per interpretarla. Alcuni sono riusciti a capire Gesù Cristo che ha detto a uno di loro che non era lontano dal regno dei cieli (Mc 12,34). E un altro fariseo, Paolo di Tarso, riuscì ad essere l’apostolo dei gentili. Ma tanti tra di loro, al contrario, rifiutavano il giovane Rabbi di Nazaret, e lo hanno messo a morte sulla croce... Interpretando la legge, i farisei ottenevano una casistica minuziosa che rendeva il giogo della legge insopportabile.

Da Don Alberto Abreu su 03/09/2011

Se ti ascolterà avrai guadagnato il tuo fratello - www.pietrascartata.com In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.

Da Don Alberto Abreu su 22/07/2011

Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto… - www.pietrascartata.com Con il Vangelo di questa Domenica si chiude la raccolta delle parabole riportate da Matteo nel Cap. 13. L’evangelista, si potrebbe dire, vuol fare il punto della situazione dopo il durissimo confronto con Gesù con il giudaismo (ca. 11,12) e prima che venga consumata la rottura con il rifiuto nella “sua patria”, che chiude appunto il capitolo 13.  Le tre parabole del brano odierno (13,44-52) si pongono come un pressante invito agli ascoltatori perché scelgano di aderire al mistero del Regno dei cieli, realtà molto preziosa.

Da Don Alberto Abreu su 29/04/2011

L'Apocalisse, Capitolo 12 - www.pietrascartata.com Se ci domandiamo perché Giovanni ritarda ancora il settenario della coppa (capp. 15 e 16) la risposta non è agevole. La più probabile è quella suggerita da PRIGENT. Giovanni cerca in questo capitolo di rispondere alla domanda seguente: Che ne sarà di quelli che non si piegano e non adorano la bestia? A questa domanda rispondono i vv. 1-5. Per contrasto, il resto del cap. 14 prima annunzia (i tre angeli, vv. 6ss.) poi descrive (con le immagini della mietitura e della vendemmia) il giudizio del mondo e degli idolatri (vv.14-20).

Da Don Alberto Abreu su 07/04/2011

L'Apocalisse, Capitolo 11 - www.pietrascartata.com Il cap. 13 dell’Apocalisse segna il passaggio dell’attività ostile di Satana dal piano sovrannaturale a quello terrestre, dal piano del mito a quello della storia (cfr. 12,17). La sua potenza malefica si incarna, per così dire, in una figura di questo mondo: la bestia o mostro “che sale del mare”.

Da Don Alberto Abreu su 18/03/2011

L'Apocalisse, Capitolo 10 - www.pietrascartata.com Con i capp. 12 ,13 e 17 l’autore dell’Apocalisse tocca i rapporti fra i testimoni di Cristo (cioè la comunità fedele al Signore e al mandato della testimonianza) e il potere che cerca di ostacolare in tutti i modi la realizzazione di quel mandato. In particolare, il primo di questi tre capitoli vuol mostrare come si è giunti alla persecuzione da parte dell’Impero romano. È necessario non perdere di vista quest’intenzione, altrimenti si corre il rischio di mettere al centro uno dei tanti temi secondari.

Da Don Alberto Abreu su 17/03/2011

L'Apocalisse, Capitolo 9 - www.pietrascartata.com La vocazione dei credenti e delle comunità, chiamate ad essere testimoni nel mondo e fedeli anche a costo di morire per il Signore, si va facendo sempre più precisa. La figura dei due testimoni è stata significativa a questo riguardo. Ma, da questo punto in avanti, appare con sempre maggiore chiarezza che la vocazione alla resistenza e alla fedeltà è causata dalle pretese di Roma, il cui imperatore propone se stesso all’adorazione dei sudditi in tutti i paesi sui quali esercita il suo dominio. Il contrasto tra le pretese di Roma e la fedeltà a Cristo domina i capitoli che vanno da 12 a 22.

Da Don Alberto Abreu su 15/03/2011

L'Apocalisse, Capitolo 8 - www.pietrascartata.com Abbiamo già osservato che le sette trombe volevano essere un rinvio del giudizio atteso alla fine dell’apertura dei sette suggelli – rinvio che doveva dare all’umanità un’occasione di più, una possibilità ulteriore di ravvedimento e di conversione. La conclusione negativa del cap. 9 sembrerebbe indicare la vanità di una tale speranza: non c’è niente da fare… Il giudizio e la fine possono dunque venire, e nessuno potrà obiettare o criticare! Ma se questa è la logica umana, non è quella divina: alla durezza di cuore degli esseri umani Dio non risponde con il giudizio, ma l’insistenza nella predicazione e nella testimonianza. Questo è il tema generale dei capp. 10 e 11.

Da Don Alberto Abreu su 04/02/2011

L'Apocalisse, Capitolo 7 - www.pietrascartata.com I capp. 8 e 9 dell’Apocalisse sviluppano il settenario delle trombe (ma la settima tromba rimane fuori, cfr. 11,15ss. Come anche il settimo suggello era fuori dei capp. 6-7).  Oltre alla serie delle trombe vi sono in questi due capitoli alcuni altri particolari che dovranno attirare la nostra attenzione.