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Autore: Creato: 20/05/2009 RssIcon
Articoli, riflessioni e liturgie per te. I vostri commenti sono come sempre bene accetti, anzi mi aiuteranno a capirvi meglio per centrare meglio gli argomenti da trattare.
Da Don Alberto Abreu su 30/05/2009

Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera Lo Spirito, Parola che originariamente significa “Vento” o “Alito”, rappresenta figuratamente “l’Alito di Dio”; è l’espressione della sua vita, procedente dall’intimo del suo essere. Questo Spirito, che è egli stesso, forza, vita è lo Spirito di verità (Gv.1,4; e la vita era la luce degli uomini), quello che dà testimonianza di Gesù, il datore della vita.

Da Don Alberto Abreu su 25/05/2009
Da Don Alberto Abreu su 22/05/2009

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.

Da Don Alberto Abreu su 18/05/2009
Da Don Alberto Abreu su 17/05/2009

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Amore è una parola usata e abusata che corre il rischio di diventare equivoca, di dire tutto e il contrario di tutto. E’ quindi meglio insistere sui suoi contenuti concreti, come fa Giovanni parlando dell’amore di Dio (Seconda lettura: 1Gv 4,7-10) e dell’amore di Cristo (Vangelo: Gv 15,9-17). Giovanni ha scoperto il vero volto di Dio nell’impegno di Cristo per l’uomo. Il mondo di oggi può scoprire chi è Dio ed entrare in comunione con lui solo attraverso la testimonianza di amore e di dedizione dei credenti.

Da Don Alberto Abreu su 11/05/2009
Da Don Alberto Abreu su 10/05/2009

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto. Il tema della liturgia di oggi è il nostro rapporto con Cristo. Gesù, presentandosi come vera vite, si pone come centro significativo della nostra vita cristiana e come condizione essenziale per portare frutto. Ma occorre rimanere in lui (Vangelo: Gv 15, 1-8). Ciò avviene mediante l’osservanza dei suoi comandamenti, in particolare di quelli riguardanti la fede e l’amore fraterno (Seconda lettura: 1Gv 3,18-24). Un esempio di vitale rapporto con il Cristo ci è dato dall’entusiasmo con cui Paolo testimonia la sua fede (Prima lettura: At 9, 26-31). Egli annuncia con coraggio il nome del Signore nonostante l’incertezza della comunità cristiana nei suoi confronti e l’ostilità dei giudei che cercano subito di ucciderlo.

Da Don Alberto Abreu su 04/05/2009
Da Don Alberto Abreu su 03/05/2009

Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me. Il dinamismo della potenza divina e liberatrice del Risorto, in forza del «nome di Gesù Cristo», continua ad agire attraverso coloro che egli ha costituito pastori della sua Chiesa perché, nel suo nome, conducano gli uomini alla salvezza. È in questa prospettiva che Pietro afferma la necessità dell’unico gregge sotto un solo pastore: «In nessun altro c’è salvezza» (prima lettura).