Da Don Alberto Abreu su
27/02/2012
«Cristo è risuscitato. È veramente risuscitato!».
È con questa frase semplice e vigorosa che i cristiani si salutano la mattina di Pasqua.
L’aurora di questa mattina porta una notizia inattesa: Cristo è stato riscattato dalla morte, è vivo!
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Da Don Alberto Abreu su
24/02/2012
La quaresima , “Ecco ora è il momento favorevole, ecco ora è il giorno della salvezza! (2Cor. 6,2b) È tempo di grazia nello Spirito Santo, approfitta di questo tempo donatoci dalla misericordia di Dio Padre in Gesù Cristo.
La Quaresima ha inizio con il rito del Mercoledì delle Ceneri: ci chiama con questo misero segno visibile che significa penitenza, rinascere, rinnovarsi totalmente, cambiare direzione alla propria esistenza, lasciarsi rivoltare dal Vangelo “convertitevi e credete al Vangelo” (Mc. 1,15).
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21/02/2012
Nel deserto, dove Gesù si prepara alla sua missione, avviene lo scontro con Satana, uno scontro che riemergerà in tutto il vangelo di Marco. L’opera del Figlio di Dio infatti manifesterà progressivamente ciò che lo scarno episodio di Marco in certo senso anticipa: il forte (= Satana) sarà incatenato e vinto dal più forte (= Gesù; cf Mc 3,27).
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15/02/2012
Marco, dopo la guarigione del lebbroso (1,40-45), raggruppa una prima serie di controversie (il perdono dei peccati concesso al paralitico; la polemica sulla purità legale: “non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”; il tema del digiuno, pratica non rispettata da Cristo; la polemica sul sabato). Più tardi riferirà una seconda serie di controversie ambientate a Gerusalemme (11,27-12,34).
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11/02/2012
I miracoli di Gesù sono il segno che il futuro regno di Dio ha già fatto irruzione in questo mondo e ha iniziato a trasformarlo: “Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio” (Lc. 11,20). Proprio perché sono legati intimamente al regno di Dio che Gesù annuncia, e che rende presente nella sua persona, i miracoli presuppongono l’apertura della fede all’iniziativa salvifica di Dio che opera in Cristo. Per questo nei racconti di miracolo trova posto così spesso il motivo della fede (Mc. 2,5; 5, 34-36; 7,29; 9,23).
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03/02/2012
I miracoli di Gesù sono il segno che il futuro regno di Dio ha già fatto irruzione in questo mondo e ha iniziato a trasformarlo: “Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio” (Lc. 11,20). Proprio perché sono legati intimamente al regno di Dio che Gesù annuncia, e che rende presente nella sua persona, i miracoli presuppongono l’apertura della fede all’iniziativa salvifica di Dio che opera in Cristo.
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28/01/2012
Gesù inizia il suo ministero annunciando il vangelo del regno di Dio (Mc 1,15). Si ha un regno quando c’è un popolo governato da un’autorità sovrana che esercita il suo potere per mezzo della legge.
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21/01/2012
L'annuncio di Gesù: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino", si colloca sullo sfondo delle attese del popolo circa il Messia, ma contemporaneamente se ne stacca. A differenza della speranza ebraica che parlava di futuro, Gesù dice che l'ora messianica è arrivata, è qui nelle sue parole e nella sua azione: l'annuncio di Gesù ha un tono di gioia e insieme di urgenza. Egli rivolge l'appello a tutti coloro che erano ritenuti fuori della gioia messianica: i poveri, i peccatori, i piccoli, gli stranieri.
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13/01/2012
È soltanto da Giovanni che veniamo a sapere che i primi discepoli che hanno seguito Gesù erano stati originariamente discepoli del Battista. I sinottici, invece, ci parlano della chiamata dei primi discepoli (Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni) durante la pesca “mentre gettavano le reti in mare. Infatti erano pescatori” (Mc. 1,16). Giovanni vedendo avvicinarsi di nuovo Gesù griderà: “Ecco l’Agnello di Dio”.
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07/01/2012
L’evangelista Marco racconta il battesimo di Gesù con la sua abituale sobrietà. Non ha parlato (e non parlerà) della nascita di Gesù, e nemmeno della sua infanzia. Per lui, tutto ha inizio col battesimo di Gesù. I pochi versetti dedicati alla missione di Giovanni richiamano e riassumono in breve la lunga attesa, da parte dell’umanità, della venuta del Salvatore.
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