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Autore: Creato: 23/05/2009 RssIcon
Liturgia della domenica. I vostri commenti sono come sempre bene accetti.
Da Don Alberto Abreu su 21/02/2012

Dal deserto della Quaresima al giardino della Pasqua - www.pietrascartata.com Nel deserto, dove Gesù si prepara alla sua missione, avviene lo scontro con Satana, uno scontro che riemergerà in tutto il vangelo di Marco. L’opera del Figlio di Dio infatti manifesterà progressivamente ciò che lo scarno episodio di Marco in certo senso anticipa: il forte (= Satana) sarà incatenato e vinto dal più forte (= Gesù; cf Mc 3,27).

Da Don Alberto Abreu su 15/02/2012

Il figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati - www.pietrascartata.com Marco, dopo la guarigione del lebbroso (1,40-45), raggruppa una prima serie di controversie (il perdono dei peccati concesso al paralitico; la polemica sulla purità legale: “non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”; il tema del digiuno, pratica non rispettata da Cristo; la polemica sul sabato). Più tardi riferirà una seconda serie di controversie ambientate a Gerusalemme (11,27-12,34).

Da Don Alberto Abreu su 11/02/2012

Venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava in ginocchio - www.pietrascartata.com I miracoli di Gesù sono il segno che il futuro regno di Dio ha già fatto irruzione in questo mondo e ha iniziato a trasformarlo: “Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio” (Lc. 11,20). Proprio perché sono legati intimamente al regno di Dio che Gesù annuncia, e che rende presente nella sua persona, i miracoli presuppongono l’apertura della fede all’iniziativa salvifica di Dio che opera in Cristo. Per questo nei racconti di miracolo trova posto così spesso il motivo della fede (Mc. 2,5; 5, 34-36; 7,29; 9,23).

Da Don Alberto Abreu su 03/02/2012

Guarì molti che erano affetti da varie malattie… - www.pietrascartata.com I miracoli di Gesù sono il segno che il futuro regno di Dio ha già fatto irruzione in questo mondo e ha iniziato a trasformarlo: “Se io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio” (Lc. 11,20). Proprio perché sono legati intimamente al regno di Dio che Gesù annuncia, e che rende presente nella sua persona, i miracoli presuppongono l’apertura della fede all’iniziativa salvifica di Dio che opera in Cristo.

Da Don Alberto Abreu su 28/01/2012

Egli insegnava loro come uno che ha autorità - www.pietrascartata.com Gesù inizia il suo ministero annunciando il vangelo del regno di Dio (Mc 1,15). Si ha un regno quando c’è un popolo governato da un’autorità sovrana che esercita il suo potere per mezzo della legge.

Da Don Alberto Abreu su 21/01/2012

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino” - www.pietrascartata.com L'annuncio di Gesù: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino", si colloca sullo sfondo delle attese del popolo circa il Messia, ma contemporaneamente se ne stacca. A differenza della speranza ebraica che parlava di futuro, Gesù dice che l'ora messianica è arrivata, è qui nelle sue parole e nella sua azione: l'annuncio di Gesù ha un tono di gioia e insieme di urgenza. Egli rivolge l'appello a tutti coloro che erano ritenuti fuori della gioia messianica: i poveri, i peccatori, i piccoli, gli stranieri.

Da Don Alberto Abreu su 07/01/2012

E venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato” - www.pietrascartata.com L’evangelista Marco racconta il battesimo di Gesù con la sua abituale sobrietà. Non ha parlato (e non parlerà) della nascita di Gesù, e nemmeno della sua infanzia. Per lui, tutto ha inizio col battesimo di Gesù. I pochi versetti dedicati alla missione di Giovanni richiamano e riassumono in breve la lunga attesa, da parte dell’umanità, della venuta del Salvatore.

Da Don Alberto Abreu su 31/12/2011

Veneriamo Maria Madre di Cristo e della Chiesa - www.pietrascartata.com Il Vangelo ci presenta ancora una volta i pastori di Betlemme. Sono di esempio per come iniziare il nuovo anno.  Essi erano ritenuti a tal punto impuri e peccatori da essere esclusi persino dalla vita religiosa ufficiale, eppure lo sguardo di Dio si posò sudi loro: la notte si riempì di luce e la loro vita trovò un senso.  Quelli umili pastori divennero “ i primi cristiani”: ascoltarono le parole dell’angelo, lasciarono le loro greggi e si diressero verso il luogo loro indicato dall’alto.

Da Don Alberto Abreu su 22/12/2011

Un giorno santo è spuntato per noi: venite tutti ad adorare il Signore; oggi una splendida luce è discesa sulla terra - www.pietrascartata.com Il prologo sostituisce le narrazioni dell’infanzia che si trovano in Matteo e in Luca. Per Giovanni, è questo il vero inizio della vita di Gesù. Giovanni concorda con i sinottici nel far cominciare la vita pubblica di Gesù con la predicazione di Giovanni Battista, ma non dice nulla riguardo alla predicazione di quest’ultimo. Giovanni Battista realizza quello che il prologo annunziava di lui: rende testimonianza su Gesù.

Da Don Alberto Abreu su 17/12/2011

“Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce” - www.pietrascartata.com Questo annuncio è parallelo a quello precedente del Battista. Non è dalla Bibbia - dove non se ne parla mai - che Luca ha attinto un tale procedimento, ma dalla letteratura ellenistica. Il genere letterario adottato da Luca ci fa andare alla ricerca non tanto delle somiglianze quanto delle differenze, lo scopo è quello di far scoprire quale dei due bambini è superiore all’altro. Certo la scena non si svolge nello scenario prestigioso del tempio, ma più modestamente “in una città della Galilea”, in una casa privata.