Da Don Alberto Abreu su
19/02/2009
Il fenomeno delle sette sataniche e del satanismo in generale cresce e si prolifica indisturbato, da diverso tempo nelle grandi, medie e piccole città. Lo studio di circa 300 sette, sataniche e non, elaborato dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha dimostrato che in Italia, in questi ultimi anni, si è registrato un notevole incremento di sette religiose, in particolare di tipo satanico.
La caratteristica, che principalmente fa differire le sette sataniche dalle altre sette religiose di tipo ordinario, è che la fedeltà degli adepti non è rivolta alla personalità carismatica dei leaders, bensì alla stessa dottrina satanica. Deduciamo, quindi che al culto satanico, l’affiliato si accosti più per convinzione di tipo fideista che per persuasione esterna, intesa anche come coercitiva o manipolatoria. Il satanismo difatti deve essere inteso come una fede comunque di tipo religioso e come tale deve essere condivisa da tutta la comunità, attraverso l’adesione al gruppo e la cooperazione infra-gruppale di attività sessuali riprovevoli, considerate, dagli stessi, presupposto per l’avvicinamento all’entità malefica.