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dic 30

Written by: Don Alberto Abreu
30/12/2009 

1 gennaio 2010 – Maria Santissima Madre di Dio
Solennità

“Dio mandò suo Figlio
nato da donna”

“Dio mandò suo Figlio nato da donna”

Vangelo (Luca 2, 16-21)

PRIMA LETTURA
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò (Nm 6, 22-27).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Dio abbia pietà di noi e ci benedica (Sal 66).

SECONDA LETTURA
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna (Gal 4,4-7).
Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.

 

VANGELO (Luca 2, 16-21)
+ Dal Vangelo secondo Luca

  1. In quel tempo, andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.
  2. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
  3. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.
  4. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
  5. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
  6. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore

 

Riflessione:

Il brano del vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma l’ambientazione è inusuale per una nascita. Si tratta di una famiglia emarginata socialmente. Eppure il bambino è Dio e la giovane donna l’ha concepito e partorito nella verginità. Alcuni pastori si affrettano, in risposta a un messaggio dal cielo, per riconoscerlo e glorificarlo a loro modo.

Vi è difficile considerarlo vostro Dio?

Volgete il pensiero per un attimo al fascino persistente esercitato da sua madre su uomini e donne di ogni ambiente e classe, su persone che hanno conosciuto successi o fallimenti di ogni tipo, su uomini di genio, su emarginati, su soldati angosciati e destinati a morire sul campo di battaglia, su persone che passano attraverso dure prove spirituali.

Il genio artistico si è spesso consacrato alla sua lode: pensate alla “Pietà” di Michelangelo, al gran numero di Madonne medievali e rinascimentali, alle vetrate incantevoli della cattedrale di Chartres e alla più bella di tutte le icone: la Madonna di Vladimir, che aspetta con pazienza, nel Museo Tretiakov di Mosca, giorni migliori.

Perché la Madonna ispira tanta umanità?

Forse perché è, come dicono gli ortodossi, un’icona (= immagine) di Dio?

Forse perché Dio parla per suo tramite anche se Maria resta sempre una sua creatura, sia pure una creatura unica grazie ai doni ricevuti dal Padre?

Tutto ciò è stato oggetto di discussioni, spesso accese, quando spiriti grandi cercarono di esprimere in termini umani il mistero di Dio fatto uomo.

Maria fu definita madre di Dio, “theotokos”, e ciò contribuì a calmare dispute intellettuali. Questo appellativo è particolarmente caro ai cristiani dell’Est, ai nostri fratelli del mondo ortodosso, ed è profondamente radicato nella loro teologia, ripetuto spesso nelle loro belle liturgie, specialmente nella liturgia bizantina, che è stata considerata la “più perfetta” proprio per via delle sue preghiere ufficiali dedicate al culto di Maria.

Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero.

Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e nostra, eliminandone, però, ogni traccia di sentimentalismo spicciolo.

Tentiamo di convincere i giovani che si tratta qui di un idealismo rispondente, certo, alle aspirazioni più profonde dello spirito umano, ma che richiede impegno e molto coraggio.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, ti sei incarnato in Maria Vergine, e sei venuto in mezzo a noi, e sei ora sacramentalmente nel nostro cuore, ti ringraziamo perché ci fai tabernacolo vivente come tua madre, manda il tuo Santo Spirito per rimanere fedele alla tua verità che ci fa liberi, liberandoci dall’orgoglio, dall’egoismo, dall’invidia, dalla gelosia, guariscici delle infermità, dalla depressione, dalla paura di tutto, dall’esaurimento mentale, liberaci Signore,

Maria madre di Dio, accompagnaci nella strada sicura, non lasciarci nell’ombra del peccato aiutaci a risorgere dalla assenza della fede, non permettere di allontanarci dal tuo Figlio Gesù, prendici per mano e guidaci sulla via del bene. A te eleviamo la nostra preghiera Ave. Maria.

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