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Inviato da: Don Alberto Abreu
06/01/2010 

6 gennaio 2010 – Epifania del Signore
Solennità

Abbiamo visto la sua stella
e siamo venuti per adorare

Abbiamo visto la sua stella e siamo venuti per adorare

Vangelo (Matteo 2, 1-12)

PRIMA LETTURA
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce (Is 60,1-6).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra (Sal 71,1-2-7-8.10-13).

SECONDA LETTURA
Per rivelazione mi è stato manifestato conoscere il mistero (Ef. 3,2-3.5-6).
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo
venuti per adorare il Signore.
Alleluia.

 

VANGELO (Matteo 2, 1-12)
+ Dal Vangelo secondo Matteo

  1. Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme, e dicevano:
  2. “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.
  3. All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
  4. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
  5. Gli risposero: “a Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
  6. “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principale di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”.
  7. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella
  8. e li inviò a Betlemme dicendo: “andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo”.
  9. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
  10. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
  11. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
  12. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

 

Riflessione:

Il Verbo divino dell’eternità nascosto nel seno del Padre, è entrato nella storia dell’uomo facendosi carne. Manifestandosi con la sua luce di amore, con potenza ci dice alzati e rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore che brilla su di te (Prima lettura). Il Signore risorto entra ontologicamente nella vita intrinseca della sua creatura, per portarla dalla sua decaduta mortale, allo splendore della gloria di Dio che è l’uomo vivente.

Questo dice S. Paolo, questo mistero non è stato rivelato o manifestato alle generazioni precedenti ma agli apostoli ed ai profeti di Gesù, per mezzo dello Spirito Santo, datore di vita (seconda lettura). Ancor oggi nel mondo in cui viviamo, risplende più che mai questa luce accessibile, manifesta nel suo corpo glorioso, che è la chiesa universale di tutti i suoi figli; la stella che porta a Gesù, parola spezzata ogni giorno alla mensa eucaristica.

Questa parola spezzata la troviamo in Gesù presente nei grandi tre momenti evangelici epifanici:

  • Quello che contempliamo oggi: Gesù svelato ai grandi re venuti dal lontano orienti, portando doni profetici “Oro al grande re dei Giudei e dell’universo, Mirra, l’olio pregiato per ungere il corpo morto, simbolo della vita, Gesù risorto, Incenso profumo alla divinità creatrice fatta carne.
  • L’evento messianico, manifestato nel battesimo proclamato da Giovanni il battista con l’effusione dello Spirito Santo che afferma “Questo è il mio Figlio l’amato, ascoltatelo”.
  • Lo sposo Gesù che entra ad accogliere la sua sposa, popolo di Dio donandole il vino nuovo scaturito dall’acqua che produce gioia e vita definitiva nelle nozze di Cana di Galilea.

Questa è l’Epifania del Nostro Signore, che viene proclamata fin da adesso dalla Chiesa pellegrina sulla terra, la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della Storia, lode perenne nei secoli.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, grazie per la tua manifestazione più grande che è nella eucaristia, donandoci la tua benedizione, nascendo povero nella grotta ci fai diventare ricchi di grazia nel nostro cuore, non lasciarci mai senza lo Spirito Santo, altrimenti cademmo nelle grinte delle tenebre, proteggici, guidaci plasmaci con la tua misericordia.

Maria madre nostra, tu ci hai presentato il tuo Figlio, donandolo manifestandolo a tutti noi per salvarci, tu madre insegnaci l’umiltà del cuore per accoglierlo con gioia, ed essere trasformati in corpo glorioso. Maria prendici per mano e portaci al tuo Figlio Gesù. Ave Maria

Copyright ©2010 Don Alberto Abreu

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