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giu 13

Written by: Don Alberto Abreu
13/06/2010 

13 giugno 2010 – XI Domenica del tempo ordinario
Ciclo Liturgico: anno “C”

“La tua fede ti ha salvato,
và in pace”, dice il Signore

“La tua fede ti ha salvato, và in pace”, dice il Signore - www.pietrascartata.com

Vangelo (Luca 7, 36-8,3)

PRIMA LETTURA
Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai (2Sam 12,7-10.13).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato (Sal 31).

SECONDA LETTURA
Non vivo più io, ma Cristo vive in me (Gal 2,16.19-21).

Alleluia, alleluia.
Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio
come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.

 

VANGELO (Luca 7, 36-8,3)
+ Dal Vangelo secondo Luca

  1. In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.
  2. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo;
  3. stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
  4. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
  5. Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro».
  6. «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta.
  7. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?».
  8. Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
  9. E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
  10. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi.
  11. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo.
  12. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
  13. Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati».
  14. Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?».
  15. Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
  1. In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.
  2. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;
  3. Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Parola del Signore

 

Commento:

Gesù è stato accusato di essere amico dei peccatori. Ebbene sì, vuole esserlo. Ma in che senso? Il Vangelo di oggi lo spiega. In quei tempi era costume che si invitassero i maestri itineranti. Prima del pasto, erano obbligatori alcuni gesti di ospitalità come, ad esempio, offrire dell’acqua e salutare con un abbraccio. Ecco che una donna, conosciuta come peccatrice, mostra nei confronti di Gesù un’ospitalità eccessiva, mentre Simone non è certo prodigo in gesti. Di fronte alla sua perplessità, Gesù racconta una parabola sul perdono. La donna si converte, piange lacrime di contrizione e di ringraziamento. Gesù dichiara: “Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato”. Gesù la conferma nella sua fede: davanti agli occhi di tutti riconcilia la peccatrice con Dio e la reintegra nella società degli uomini onesti. Abbiamo, dunque, qui l’esempio della contrizione perfetta. Il confessore ripete nella formula dell’assoluzione le parole che nell’epilogo Gesù rivolge a questa donna. Gesù era un infaticabile viaggiatore che annunciava il vangelo. Lo accompagnavano non solo i discepoli, ma anche le donne. Egli le ha associate alla sua attività apostolica, ha accettato il loro servizio e il loro aiuto materiale, comportandosi così in modo rivoluzionario per quell’epoca. Gesù restituisce pienamente alla donna la sua dignità di essere umano: agli occhi di Dio è pari all’uomo.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, il tuo amore è immenso, il tuo perdono non si può misurare, tu spalanchi il tuo cuore a tutti coloro che si avvicinano a te sinceramente con i suoi bisogni spirituale e corporale, donaci il tuo Santo Spirito per essere guidati nella strada giusta, liberaci dalla corruzione del male e dalle tenebre che ci oscurano la vita, guarisci le nostre infermità, le nostre paure e disperazioni del tempo presente. La tua grazia ci sollevi per affrontare la tua luce che è in ognuno di noi e così riconoscerti presente nel nostro fratello.

Maria madre nostra, tu sei la prima discepola del Signore, tu sei la serva obbediente della sua parola, insegnaci ad amare di cuore il tuo Figlio Gesù come tu lo ami e così ricevere sempre la grazia del suo perdono, mamma prendici per mano e portaci al tuo Figlio Gesù. A te eleviamo la nostra preghiera. Ave Maria.

Copyright ©2010 Don Alberto Abreu

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