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Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto

giu 19

Inviato da:
19/06/2010  RssIcon

20 giugno 2010 – XII Domenica del tempo ordinario
Ciclo Liturgico: anno “C”

Il Figlio dell’uomo
deve soffrire molto

Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto - www.pietrascartata.com

Vangelo (Luca 9, 18-24)

PRIMA LETTURA
Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto (Zc 12,10-11;13,1).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ha sete di te, Signore, l’anima mia (Sal 62).

SECONDA LETTURA
Quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo (Gal 3,26-29).

Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

 

VANGELO (Luca 9, 18-24)
+ Dal Vangelo secondo Luca

  1. Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?».
  2. Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
  3. Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
  4. Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
  5. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
  6. Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
  7. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà».

Parola del Signore

 

Commento:

La confessione di Pietro, l’annuncio della passione di Gesù e l’invito a seguire il suo esempio costituiscono un’unità organica. Gesù è il Messia, ma non come quello di cui fantasticavano gli uomini. Egli segue il cammino tracciato da Dio, che è il cammino della croce. Chiunque vuole essere con lui, deve seguirlo in questo cammino. Rispetto agli altri evangelisti, Luca introduce alcuni cambiamenti ed accenti caratteristici. Non cita il luogo della conversazione di Gesù con i discepoli, lega questa conversazione alla preghiera di Gesù e, soprattutto, rivolge a tutti l’invito ad imitare Cristo. È un invito importante, che non è rivolto solo agli eletti, ai santi e agli uomini pronti all’eroismo. Tutti i credenti sono discepoli di Cristo. Egli non li tratta come mercenari, ma come amici, vuole che lo accompagnino nel suo cammino e prendano parte alle sue sofferenze. Il suo destino deve essere anche il loro. Che essi portino ogni giorno la loro croce. Gesù non parla del martirio, che può capitare una sola volta, ma delle sofferenze che ognuno incontra nell’adempimento serio del proprio dovere e delle difficoltà quotidiane che devono essere sopportate pazientemente grazie all’amore per lui.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, sei presente nell’ eucaristia, sei presente in ognuno di noi, vivo e realmente, tu ci hai tracciato il tuo cammino la croce, per essere il tuo discepolo e amico, la strada è difficile e tenebrosa, ma tu ci doni la grazia della consolazione nello Spirito Santo, non lasciarci nell’ombra del buoi, con i male che ci opprimono, dacci la fortezza di combattere contro le suggestioni malefiche, con te solo possiamo vincere, perché la vittoria è tua perché sei il Signore della nostra della nostra vita.

Maria Madre nostra, tu hai vinto perché ti sei affidata alla Parola del Signore e sei stata obbediente e umile di cuore, insegnaci a seguire la volontà del tuo Figlio, insegnaci a piegarci per amore e così fuggiranno le potenze delle tenebre, perché saremmo luce in questo mondo, mamma prendici per mano e portaci al tuo Figlio Gesù. A te eleviamo la nostra preghiera. Ave Maria

Copyright ©2010 Don Alberto Abreu

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