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“Andate: vi mando come Agnelli in mezzo ai lupi”

lug 2

Inviato da:
02/07/2010  RssIcon

4 luglio 2010 – XIV Domenica del tempo ordinario
Ciclo Liturgico: anno “C”

“Andate: vi mando come Agnelli in mezzo ai lupi”

“Andate: vi mando come Agnelli in mezzo ai lupi” - www.pietrascartata.com

Vangelo (Luca 10, 1-12.17-20)

PRIMA LETTURA
Io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace (Is 66,10-14).

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra (Sal 65).

SECONDA LETTURA
Porto le stigmate di Gesù sul mio corpo (Gal 6,14-18).

Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
Alleluia.

 

VANGELO (Luca 10, 1-12.17-20)
+ Dal Vangelo secondo Luca

  1. In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
  2. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!
  3. Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
  4. non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
  5. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”.
  6. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
  7. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
  8. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto,
  9. guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.
  10. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite:
  11. “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”.
  12. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
  1. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
  2. Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.
  3. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi.
  4. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Parola del Signore

 

Commento:

Non ci si fa da sé discepoli di Gesù. Si ricevono da lui la missione e la grazia necessaria per compierla. Si è mandati. Vi è dunque un doppio compito: ascoltare Dio per ricevere da lui la nostra missione particolare e ciò attraverso il ministero della Chiesa, nella maggior parte dei casi è pregare, pregare senza sosta, perché Dio mandi operai nella sua messe. Ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che la missione è quella di Gesù; e che noi non siamo che i suoi inviati. È necessario che ci rendiamo trasparenti perché si possa riconoscere, attraverso di noi, ovunque ci troviamo, la persona di Gesù.

Di qui le molteplici raccomandazioni che sono altrettanti mezzi di conformarsi al maestro, mezzi che ci faranno acquistare una libertà sovrana rispetto alle cose materiali e permetteranno alle realtà spirituali di rendersi visibili in noi.

E per vivere ciò, bisognerà domandare senza sosta la grazia di essere discepoli: pregare sempre, pregare perché Dio abiti in noi e possa trasparire da noi, affinché altri uomini, incontrandoci, possano incontrarlo.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, grazie per la tua presenza eucaristica, perché così sei sempre con noi vivo e risorto, tu ci mandi con la tua forza e il tuo Santo Spirito, noi siamo missionari della tua Parola, accompagnaci con la tua protezione contro le insidie del maligno, aiutaci ad amare per essere testimoni nel mondo di oggi e portare operai alla tua messe.

Maria, Madre nostra, tu sei la prima discepola obbediente, sei la serva umile, insegnaci ad aprire il cuore al tuo Figlio, ed essere veri discepoli, accompagnaci nel cammino della vita per non cadere nelle tenebre dell’errore, ma vivere con verità e amore. Mamma prendici per mano e portaci al tuo Figlio Gesù. A te eleviamo la nostra preghiera. Ave Maria.

Copyright ©2010 Don Alberto Abreu

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