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Anche se uno è ricco la sua vita non dipende dai suoi beni

lug 31

Inviato da:
31/07/2010  RssIcon

1 agosto 2010 – XVIII Domenica del tempo ordinario
Ciclo Liturgico: anno “C”

Anche se uno è ricco la sua vita non dipende dai suoi beni

Anche se uno è ricco la sua vita non dipende dai suoi beni - www.pietrascartata.com

Vangelo (Luca 12, 13-21)

PRIMA LETTURA
Quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica (Qo 1,2;2,21-23)?

SALMO RESPONSORIALE
Rit: Signore, sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione (Sal 89).

SECONDA LETTURA
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo (Col 3,1-5.9-11).

Alleluia, alleluia.
Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.

 

VANGELO (Luca 12, 13-21)
+ Dal Vangelo secondo Luca

  1. In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità».
  2. Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
  3. E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
  4. Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante.
  5. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti?
  6. Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
  7. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divèrtiti!”.
  8. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”.
  9. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

Parola del Signore

 

Commento:

Il messaggio essenziale del Vangelo di oggi è talmente chiaro che, in realtà, non ha bisogno di interpretazione: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché la vita di un uomo non dipende dai suoi beni”. E “arricchitevi davanti a Dio!”.

Ma, siccome conquistare dei beni è un’aspirazione fondamentalmente umana, vale quindi la pena entrare nei dettagli della parabola del ricco stolto raccontata da Gesù. La ricchezza conferisce agli uomini una certa sicurezza, permette loro di disporre della propria vita, di non dipendere completamente dagli altri o dallo Stato, di organizzare la propria sfera di vita, di occuparsi di cose che fanno loro piacere, di concretizzare grandi missioni o grandi scopi. In questa misura, i beni sono necessari per una giusta esistenza. Gesù non mette in questione il buon impiego dei beni e delle ricchezze. Ma afferma che beni e ricchezze portano gli uomini a sentirsi lontani da Dio e dal prossimo, a pensare di essere assicurati contro la miseria, la vecchiaia e la morte e a soddisfare i piaceri di questo mondo. E ancora, per molti uomini, il successo materiale è il simbolo della benedizione di Dio. Pensano di avere compiuto bene il loro ruol! o nella vita quando acquisiscono ricchezza e considerazione. E che Dio non possa pretendere di più da loro. Ora, anche per essi, il principale comandamento è l’ultimo criterio che permetterà di giudicare la loro vita.

Ecco perché la ricchezza deve essere per ognuno un mezzo di azione: un mezzo per impegnarsi per gli altri. Aiutando coloro che sono nello sconforto e condividendo con generosità, si sarà veramente ricchi: ricchi agli occhi di Dio.



Preghiera nel silenzio della comunione:

Signore Gesù, Grazie per la tua ricca presenza, soprattutto sei ricco in misericordia, abbiamo bisogno di te costantemente, aiutaci col tuo Santo Spirito ad essere aggrappati a te che sei l’amore, per sviare ad altri idoli o delle cose di questo mondo che ci impoverisco, liberaci sempre dai mali che ci circondano, liberaci dalla paura delle tenebre, guarisci tutte le nostre infermità.

Maria Madre nostra, tu sei la Madre dell’amore misericordioso, tu sei l’umile ancella, tu sei l’obbediente dello Spirito Santo, coprici col tuo manto materno, no lasciarci nell’ombra del peccato, intercede verso il tuo Figlio, guidaci sicuri con la tua protezione, mamma prendici per mano e portaci al tuo Figlio Gesù. A te eleviamo la nostra preghiera. Ave Maria

Copyright ©2010 Don Alberto Abreu

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