“L’uomo non divida ciò che Dio ha congiunto”
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03/10/2009
4 ottobre 2009 – XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ciclo Liturgico: anno “B”
“L’uomo non divida
ciò che Dio ha congiunto”
Vangelo (Marco 10, 2-16)
PRIMA LETTURA
I due saranno un’unica carne (Gen 2, 18-24).
SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ci benedica il Signore tutti i giorni della nostra vita (Sal 127).
SECONDA LETTURA
Colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine (Eb 2, 9-11).
Alleluia, alleluia.
Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi
e l’amore di lui è perfetto in noi.
Alleluia.
+ Dal Vangelo secondo Marco (Marco 10, 2-16)
- In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie.
- Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».
- Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
- Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma.
- Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina;
- per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola.
- Così non sono più due, ma una sola carne.
- Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
- A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro:
- «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei;
- e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
- Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
- Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio.
- In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
- E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
Parola del Signore
Copyright ©2009 Don Alberto Abreu