Conosciamo la New Age
Allarghiamo il nostro discorso, perché parleremo delle vie brevi della felicità, cioè new age e satanismo; e anche qui vedremo come c´é un intersecarsi di fenomeni che in qualche modo hanno delle spiegazioni psicologiche, con fenomeni che hanno spiegazioni meno psicologiche. È come se dovessimo attrezzarci a fronteggiare una complessità.
Abbiamo a che fare con lo svilupparsi di quello che chiamiamo psicosette, le psicoreligioni, gli psicoculti, cioè un mettere insieme approcci scientifici, più o meno scientifici, con approcci piú o meno religiosi o spirituali, che si soprapongono, avranno a intersecarsi, determinando fenomeni molto importanti. É chiaro che dietro tutto questo cé una ricerca strumentalizzata della felicità. Le nuove psicoreligioni, le nuove psicosette, forse psicosette é il termine più appropriato per esprimere ciò che volgiamo dire, utilizzando meccanismi ecologici con dei contenuti vagamente spirituali, promettendo al singolo individuo quelli che noi, in termine tecnici, chiamiamo compensatori specifici. I compensatori specifici sono cose molto semplici: denaro, successo, ricchezza, salute. La psicosetta mette insieme, in maniera sincretica. Dimensioni fra di loro difficilmente associabili se non in termini così impropri e mette il soggetto nella possibilità di acquisire questi compensatori specifici attraverso il meccanismo dell’ampliamento della coscienza, che può essere definita come una sorta di trance, di estasi, di ricerca di benessere in qualche modo. Mi ha colpito molto ciò che,a proposito delle psicosette e degli psicoculti, il Papa Giovanni paolo II disse nel giugno 1993 negli Stati Uniti, quando iniziò ad affrontare il tema del New Age. La risposta era: “restaurare un giusto senso del peccato é il primo passo da fare per affrontare la grave crisi spirituale, poiché é diffusa l’idea che la felicità consiste sé stessi e nell’essere soddisfatti di sé stessi. Allora la Chiesa deve proclamare ancora più energicamente che soltanto la Grazia di Dio e non i modelli terapeutici o di auto giustificazione, può sanare le divisioni causate dal peccato nel cuore umano”. Questo discorso del Papa era rivolto contro il New Age. Sempre in quella circostanza il Papa disse: “le idee del New Age alcune penetrano nella predicazione, nella catechesi, nei seminari di studio, nei ritiri e quindi influenzano anche cattolici praticanti, che non sono forse consapevoli dell’incompatibilità di queste idee con la fede della Chiesa”.
Vorrei mostrarvi il rapporto che c’é fra New Age, satanismo, e quindi contaminazioni di questo tipo. Il New Age nasce i Scozia, in un anno specifico, il 1962. E nasce in un giardino perché una certa Doroty MacLean, ascoltando i messaggi che riceveva dagli spiriti della natura, insieme a Eileen Combe, Peter Caddy ed altre persone, ha iniziato a coltivare un giardino trasformandolo. Dice proprio così: “ Questa terra tutta sabbia e ghiaia, salina e inaridita cominciò a rifiorire e a dare raccolti abbondanti”. Questo è il giardino di Findhorn, in Scozia per l’appunto. In realtà la cosa era molto più antica. Tutto questo risale alla fine dell’800, quando una medium russa, che si chiamava Helena Blavatsky Petrovna, insieme a uno spiritista americano, fondarono, a New York, la Società di Teosofia, che poi spostò la sua sede in India. Questa società teosofica aveva come obiettivo quello di “elaborare una religione universale, omogenea, attraverso la ricerca di verità comuni a tutte le religioni, e associate con il sapere primordiale dell’umanità, con i poteri magici, con i poteri noti e ignoti della natura”. Una delle cose che la Blavatsky sosteneva era che “occorreva attaccare la potenza del Dio maschio d’Israele, del Dio maschio dei cristiani e dei musulmani, e tornare alle religione indù, con il culto della dea madre e delle virtù femminile”. Da questa scuola si staccherà Alice Bailey, che è quella che conierà il termine new age. Nel 1920 se ne stacca, è lei che scrive, che raccoglie in un saggio, il primo saggio interessante new age, in cui parla di un dio impersonale, della immortalità dell’uomo, della reincarnazione, e fonda la scuola arcana, per far nascere questa nuova religione mondiale. Da questa scuola arcana, negl’anni 50 si stacca questo gruppetto che va in Scozia, e in questo giardino, sentendo i messaggi degli spiriti della natura, nasce la new age che vuol dire nuova era. E qual è l’era che sta terminando? L’era dei Pesci. E quando era iniziata l’era dei Pesci?.
Nel I secolo dopo Cristo. Adesso vedremo tutti gli aspetti, perché la new age in qualchè modo s’interessa col satanismo. L’era dei Pesci finisce 2160, con l’inizio dell’era dell’Acquario. Poi su questa data hanno litigato, per cui l’era dei pesci non si sa bene quando finisce, finisce tra il 1920 e il 2300, ma più o meno siamo all’inizio dell’era dell’Acquario. Si nutre della “Psicologia del profondo” di Karl Gustav Jung, uno dei testi cult della new age; la psicologia umanistica di Maslov, la psicologia dei bisogni dell’uomo, della realizzazione dell’uomo; la psicologia trans-personale di Ken Wilber. Vi leggo la definizione di trans-personale: “ Ciò che è al di là della persona come unità bio-psichica in un piano spirituale e cognitivo che trascende ciò che è razionalmente comprensibile. Tale piano superiore è la sede della creatività, dell’amore cosmico, dell’intuizione geniale, degli stati di illuminazione mistica”.
La new age parla di un dio che non è personale, ma è un sottofondo cosmico, a cui si arriva per vie diverse. Una via per cui se può arrivare a questo sottofondo cosmico, a questo dio impersonale è l’ecologia profonda, un’altra delle teorie new age. La new age riunisce vari network: network psicologici, (Jung, Maslov...), con network politico-ecologici, tutti il movimento di riscoperta della natura, l’ambiente, con tutti i network delle terapie alternative: la ricerca del benessere, la felicità intesa come stato d’armonia e così via. Tutte queste cose messe insieme. Questa energia cosmica e immanente si manifesta nella terra, considerata un grande essere vivente, nell’universo, e anche negli esseri viventi. Essa penetra ogni cosa, s’incarna negli spiriti guida, destinati a condurre l’umanità in una nuova era. Il dio della new age è un dio panteista.
La new age seguendo tutta una tradizione esoterica e gnostica, distingue Gesù di Nazareth come personaggio storico dal Cristo, dal principio divino interno che è dentro di noi. Gesù è riuscito ad entrare in contatto col suo cristo interiore. Così attraverso gli stati alterati di coscienza, e qui l’uso di erbe, di trace, dell’ipnosi, della meditazione, di posizioni, dello yoga. La new age insegna che chiunque può entrare in contatto col “suo” cristo.
Ancora la salvezza dell’uomo risiede nella conoscenza sperimentale della sua propria natura divina, alla quale perviene attraverso le tecniche esoteriche. Non vi è salvezza proveniente dall’esterno, ma auto salvezza.
Per la new age la verità è quella che ciascuno costruisce a partire dal suo fondamento divino; l’aderente della new age attinge ciò che ritiene suo bene dove lo trova. La sua moralità si da criteri, da solo, fidandosi in ciò che sente come bene.
Per la new age non esiste il dolore, la sofferenza e la morte. Non c’è spazio per il negativo. Ciò che conta è la sopravvivenza legata all’ampliamento delle tecniche di conoscenza come per esempio i viaggi nelle vite precedenti, le esperienze fuori dal corpo, la reincarnazione e così via. E quindi verso il 2160 – ma questa data è in face di cambiamento – con l’arrivo dell’era dell’Acquario e la fine dell’era dei Pesci ci sarà un regno di pace, di armonia, di giustizia, di abbondanza. La terra sarà abitata da esseri perfetti secondo il mito dell’androgino, i quali esseri perfetti, superate le barriere della coscienza, possederanno una perfetta padronanza delle leggi cosmiche.
Da tutto questo si capisce perfettamente che la new age è profondamente anticristiana. Non ha la struttura della setta, nel senso che la setta si basa sulla militanza sistematica, estrema, sull’adesione, sulla partecipazione estrema, qui invece è un qualcosa di molto diffuso.
New Age e satanismo
Per la new age, dio è un unità impersonale, indifferenziata, non separata dal mondo. Parliamo, più che di satanismo, di neo-satanismo. A Roma abbiamo circa 11 sette sataniche accertate. In Italia, le sette sataniche studiate dalla polizia sono circa trecento. Si tratta di un fenomeno in crescita. Parliamo di neo-satanismo perché si tratta di un satanismo senza tradizioni, che fa vaghi riferimenti a forme medievali, ma è un neo-satanismo.
Distinguiamo i satanismi, dal punto di vista psichiatrico, in due categorie: il satanista che definiamo psicopatico e il satanista che definiamo sociopatico. Il satanista psicopatico vive la sua perversione senza conflitti o sensi di colpa; per lui l’altro uomo è una cosa, senza alcun significato, senza alcun valore, strumentalmente utilizzabile senza limiti. Il satanista psicopatico presenta aspetti istrionici, può comportarsi in modo drammatico, teatrale, usare tecniche manipolatorie, esibizioniste, ricorrere alla bugia patologica. Questa forma di satanismo psicopatico si associa ad altri disturbi della personalità.
Tra i satanisti incontriamo il disturbo schizoide di personalità: si tratta di soggetti incapaci di entrare in relazione con l’altro. Lo schizoide sostanzialmente è disinteressato ad entrare in relazione con l’altro; ma soprattutto incontriamo alcuni che presentano il disturbo sadico di personalità. Il disturbo sadico di personalità è una variante piuttosto terribile della personalità. Si tratta anche di persone molto lucide, anche molto crudeli, cioè senza sensi di colpa, la violenza. In questo ambito troviamo anche il satanismo paranoico, cioè quello fanatico, quello che sviluppa degli aspetti che sconfinano quasi nel delirio. Il satanista sociopatico, invece, è un satanista che ha una personalità antisociale. In realtà la partecipazione alla setta serve per commettere reati. Possiamo distinguere i satanismi anche in un altro modo. Abbiamo il satanista tradizionale, in cui i cliente chiedono magie e incantesimi contro il proprio nemico; il satanista selvaggio che è molto legato alla cultura della droga, dove viene favorito il lasciarsi andare attraverso le sostanze stupefacenti, il satanista psicopatico, il satanista sesso-orgiastico e sado-masochista, tutto centrato sulle attività erotiche, il satanista con sfumature anticristiane, cioè quello che profana la Messa, il Sacramento dell’Eucaristia, il satanista carismatico che considera satana come guida necessaria per sfuggire dal mondo fatto male, e il satanista razionalista, che celebra riti satanici per liberarsi dalle “superstizioni cristiane”.
Chi è che si avvicina, come si entra in una setta satanica? L’età di reclutamento si abbassa sempre di più. Oggi assistiamo a reclutamenti di soggetti molto giovani. Ormai ci si rivolge prevalentemente agli adolescenti; si tratta a volte di adolescenti problematici. Sono adolescenti dalla identità incerta, che presentano un problema identificatorio, un disturbo dell’identità, un disturbo dell’identità sessuale, che non si sentono pienamente spiegati in termini di mascolinità e femminilità. Abbiamo poi adolescenti cosiddetti sensation seekers, cioè cercatori di emozioni. C’è tutta un’area dell’adolescenza che è caratterizzata dalla ricerca delle emozioni, per cui si fanno sfide alla morte, si mettono in atto comportamenti pericolosi, si provano sostanze eccitanti, come il grande successo delle ultime droghe sintetiche che si stanno diffondendo largamente. Questi soggetti sono abbastanza interessati a fare esperienze molto forti. Sia l’adolescente dall’identità incerta, sia l’adolescente cercatori di emozioni tendono a frequentare gruppi che si emarginalizzano, che hanno comportamenti con vaga antisocietà, che non entrano nei circuiti sociale, gruppi che non partecipano alle agenzie sociali, quindi non frequentano la parrocchia.
Questi gruppi sono più facilmente avvicinabili attraverso vari accessi: libri e siti internet a contenuto satanico, oppure, e questa è una porta d’ingresso molto fiorente, di tipo sessuale. L’adepto viene reclutato in questa fase, poi segue una seconda fase, molto delicata, che è quella dell’isolamento. Nel momento in cui il soggetto entra in contatto con la setta satanica, tende a essere isolato, che so, dalla famiglia. Il tempo dell’isolamento è molto importante perché consente al soggetto di tagliare i ponti con la sua cultura tradizionale. In questo tempo dell’isolamento dalla cultura tradizionale il soggetto riceve molti stimoli di tipo soggesttivo-colettivo, cioè grande accoglienza. Questa descrizione in fasi ci serve per motivi di studi, per capire come avviene tutto questo.
C’è poi, la fase dell’indottrinamento, in cui il soggetto acquisisce un nuovo stile di vita; e quindi la fase di radicamento nel gruppo. Ora è chiaro se noi intercettiamo il soggetto nella fase di reclutamento è molto più semplice l’intervento. Ma se intercettiamo il soggetto nella fase d’isolamento, d’indottrinamento, o addirittura nel gruppo, è molto difficile riuscire a tirare fuori questo soggetto, a volte bisogna essere coercitivi, utilizzare, cioè, una metodica altrettanto coercitiva.
Vorrei dare anche un altro dato: da un’indagine sull’atteggiamento dei giovani, di fronte alla cosiddetta uova religiosità, questo mare magnum di ricerca di senso, emergere che il 10% dei giovani ha risposto a domande sul satanismo, riconoscendo – è un dato interessante – il potere di Satana nel dare benefici materiali, e dichiarandosi pronti a ricorrere a quella entità per ottenerli. Il 10% dei giovani s’è dichiarato disponibile a questa ricerca. Dovete tener presente che i simboli satanici e la cultura satanica hanno una grossa diffusione.
Mi è stato chiesto di dare una nuova definizione dei tipi di satanismo, no di quelle psicologici, ma in quanto organizzazione. La migliore classificazione, forse, è quella che propone Derrè. Le categorie di satanismo vanno dal satanismo di schermo, come quello televisivo, che in realtà è un pretesto per prostituzione, pedofilia, maltrattamento di animali. Si tratta di una ribellione di comodo, in cui ri ricercano alibi per superare tabù etici e morali. Il satanismo di scherno è come una vernice che si utilizza per metterci dentro comportamenti ribelli. Un altro livello di satanismo viene definito neopaganesimo, che non è propriamente satanico, perché in definitiva adora la divinità dei boschi, della tradizione mediterranea, Dioniso, la tradizione celtica, eccetera. Il satanismo sperimentale porta il gruppo a commettere reati, come maltrattamento di animali, danneggiamento di cose, utilizzo di sostanze, droga, violenza gratuita ... A proposito della violenza gratuita, volevo aggiungere una cosa, perché tutto s’intreccia anche con la tecnologia. Oggi mentre venivo in macchina qui, l’autista mi dice: “L’ho sentita alla radio l’altro giorno”, ho partecipato a una trasmissione radiofonica sul tema dei videogiochi – “ e ho sentito che lei diceva che i videogiochi fanno male”. E lui ha detto: “ Ma lo sa dottore che ho acquistato un videogiochi che mi ha impressionato!” Sapete perché? Il personaggio protagonista del videogioco ha una missione. Aveva aderito ad un gruppo satanico, che poi aveva tradito. Per rientrare in esso doveva fare determinate cose. Per esempio, guidando la macchina tagliare la testa ai passanti. Mi raccontava queste scene: “ Guarda, guidava la macchina, tagliava la testa ai passanti, nel videogioco, e gli schizzi di sangue su tutto lo schermo, una cosa impressionante”. Però oltre a fare questo, per ottenere il punteggio massimo, si raggiungeva facendo violenza gratuita, al di fuori della missione. Gli ho detto: “E che violenza gratuita si può fare?” Per esempio diceva lui, tra le possibilità di violenza gratuita c’era quella di adescare prostitute e farle a fette.
C’è poi il satanismo sperimentale, che è molto legato alla violenza gratuita, al maltrattamento degli animali, e riguarda i giovani, anche solleciti dalla musica, si accompagna a simboli, a musica ... E questo è molto interessante perché il satanismo sperimentale cattura i cercatori di sensazione, i soggetti immaturi, i giovani, gli adolescenti ...
C’è poi la chiesa degli spiriti, che ha un’ambigua valenza, negando la differenza fra forte buone e forze malvagie. Abbiamo, poi le congreghe tradizionali, in cui la malvagità diventa rituale, il crimine è premeditato, finalizzato al culto dell’antidio: la congrega tradizionale pratica un vero e proprio culto satanico, si atteggia come religione, persegue un fine più vasto che l’immediato magico ottenimento di beni. Le congreghe criminali commettono reati criminosi legati al satanismo. Noi non sappiamo quanti sono gli aderenti al satanismo, però possiamo immaginare, sempre secondo questa ricerca del 2000, che in tutto il mondo sono almeno 1500. In tutto il mondo, di tutti i crimini che sono denunciati come satanici, quelli accertati giuridicamente non sono un numero eccessivo, sono almeno 1500 congreghe, quelli che riferisce Derrè. In Italia qualcuno parla di 4000 sacerdoti di satana. Poi abbiamo i mansonisti, fanno riferimento a un satana incarnato, quei 20 ragazzi degli anni 70 che seguivano Manson; e i covi lilithiani, veramente occulti, che esprime il loro credo alla favola di Lilith, la demoniaca figura delle leggende ebraiche, donna-demonio, madre del male e strega perversa; infine gli isolati. Questo è un po’ il variegato mondo del satanismo.
Per la new age dio è un unità impersonale, indifferenziata, non separata dal mondo. L’immanentismo della new age rende facile moltiplicare le potenze buone e cattive, accettare l’idea di un antidio, per dire così, altrettanto potente del Dio supremo. L’umanità, come tutta la creazione, è un’estensione di questa unità; l’umanità, dunque, è divina. Per il neosatanismo, se l’uomo è divino, chi può porre limiti etici alla sua volontà? Il satanismo trova, così, nella new age, giustificazione e radice per la sua proclamazione di libertà, anche di fronte alle regole dell’umanità.
| NEW AGE |
NEOSATANISMO |
| Le crisi dell’umanità vengono da una cecità, da una visione non chiara di quest’umanità essenziale e dell’innata divinità. |
La visione chiara della divina natura e potenza dell’uomo fu ostacolata da Cristo, dal Dio definito buono dalla tradizione, mentre il serpente fin dai tempi delle origini, offrì gli alberi della scienza, del bene e del male; dunque il nuovo dio è Satana. La caduta di Adamo ed Eva è un progresso evolutivo e una perfetta crescita. Questo è riportato in uno studio molto interessante di Wilber, nel 1981, in cui si vede come il neosatanismo si aggancia a questa concessione d’innata divinità dell’umanità dalla new age. |
| L’umanità ha bisogno di essere trasformata, sicché un individuo che attualizza la propria natura divina diventa cosciente dell’unità. |
Bisogna realizzare con qualunque mezzo la segreta forza dell’uomo, anche con il patto con Satana. |
| La trasformazione dell’umanità è condotta attraverso molte e diverse tecniche, che possono essere applicate alla mente, al corpo, allo spirito: meditazione, incantamenti, visualizzazione creativa, ipnosi, sottomissione al guru. |
La nuova religione, meglio, l’autentica spirtitualità, non ha nulla di etico, ma è una tecnica, una magia operativa, sicchè l’invocazione a Satana è un mezzo che si può ben utilizzare per giungere al risveglio dei poteri. |
| La trasformazione personale è la base per la trasformazione totale, per la spirituale evoluzione della specie umana, segnata dall’illuminazione di massa e dall’unità sociale questa unità trascenderà l’individuo, e la visione egocentrica che ha creato la presente crisi ecologica la fame nel mondo, le aggregazioni internazionali, il razzismo... |
I poteri del principe del mondo donano la pienezza dei beni terreni, denaro, sesso e potere, donno tutto a tutti, realizzando così il sogno della nuova era. |
Mi sembra opportuno innestare su questo punto un altro discorso. In Italia, circa 14 milioni di persone, su 56, hanno frequentato maghi, cartomanti, fattucchieri e occulto in generale. In un campione di soggetti sottoposti ad esorcismo che abbiamo analizzato in Puglia, il 90% di individui che si era rivolto a un religioso per sottoporsi a esorcismo aveva frequentato per vari motivi un operatore dell’occulto. In questo senso l’occultismo rappresenta un’altra via règia affinché il demonio possa agire direttamente sull’uomo. Questo è il clima nel quale ci si muove. E’ un clima sconcertante per certi versi, siamo in un ambito tecnologicamente molto evoluto, però sostanzialmente sembra che l’uomo faccia frequenti regressioni, per cui va a cercare quello che noi chiamiamo occultismo oppure bisogno d’emozioni, tutta una serie di dimensioni che sono molto regressive. Sembra che la nostra epoca si stia come radicalizzando su queste polarità contrapposte, e questa radicalizzazione presenta della contrapposizioni formidabili. Una di queste riguarda, per esempio, il bisogno di cercare emozioni, in maniera così spinta, e da qui nasce il bisogno di provare dei brividi veri, trovare sempre cose ancora più estreme, in una società che però viaggia verso una forma di efficientismo, di soppressione dell’emozione, di organizzazione, per cui sono polarità contrapposte. Il tutto con il diffondersi di una cultura new age che ci pervade: se voi andate in un edicola trovate tantissimi compact disc, ispirati alla new age, che servono per elevarsi, per entrare in contatto con la natura. Una volta ho trovato un compact disc con tutti i suoni musicali per entrare in contatto con la natura; da un lato coglie delle esigenze dell’uomo d’oggi, dall’altro devia profondamente, aliena profondamente l’uomo. Noi viviamo in questa realtà, e in questa realtà non è più possibile che non ci confrontiamo con quello che dicevo all’inizio, con il fatto che non è in termini di spiegazione scientifica che dobbiamo ragionare, ma in termini di sovrapposizione. Sempre di più avremo a che fare con persone disturbate perché, probabilmente, profondamente ferite nella loro umanità attraverso un’esperienza quale può essere il satanismo, l’occulto ... Queste ferite sono come porte d’ingresso, a mio parere, formidabili per un’azione sofisticata del demonio.
Dott. Tonino Cantelmi