Gesù percorreva i villaggi, insegnando
lug
12
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12/07/2009
12 luglio 2009 – XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ciclo Liturgico: anno “B”
Gesù percorreva i villaggi, insegnando
Vangelo (Marco 6, 7-13)
(Am 7, 12-15)
Va’, profetizza al mio popolo.
(Sal 84)
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
(Ef 1, 3-10)Forma breve
Alleluia, alleluia.
Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.
Alleluia.
+ Dal Vangelo secondo Marco
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In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri.
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E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura;
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ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
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E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì.
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Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
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Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse,
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scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
Parola del Signore
Riflessione:
Per mezzo dei suoi messaggeri, Dio ha preparato l’umanità, nel corso di una lunga storia, alla venuta di suo Figlio e alla rivelazione della salvezza da lui portata. Partendo dal popolo di Israele, il suo amore redentore doveva estendersi a tutti gli uomini. È il motivo per cui Gesù ha chiamato i Dodici a formare il nucleo del popolo definitivo di Dio e li ha fatti suoi collaboratori. Li ha costituiti per dargli l’incarico di vincere il potere del male, di guarire e di salvare gli uomini che avessero ascoltato e creduto nel loro messaggio.
Solo una piccola parte del popolo di Israele ha creduto in Gesù e in quelli che egli ha mandato. Dopo la sua risurrezione, Gesù ha di nuovo mandato i suoi discepoli accrescendo la loro missione e i loro poteri. Da allora gli inviati di Dio si recano presso tutti i popoli per offrire agli uomini il perdono di Dio e la vita nuova.
Ma non vi è che una piccola parte dell’umanità che ha sentito l’offerta divina e ha trovato la fede nell’amore di Dio e nella sua salvezza. Oggi che sono state smascherate le ideologie moderne del razionalismo e del nazionalismo, del fascismo e del socialismo, che si sono rivelate false dottrine di salvezza, si è operata una nuova apertura per il Vangelo presso molti popoli e molti uomini. Noi cristiani siamo tenuti, in modo nuovo, a portare la nostra testimonianza al nostro prossimo: per mezzo della nostra preghiera e del nostro impegno personale. Da questa testimonianza dipende non solo l’avvenire dell’umanità, ma anche quello della comunità ecclesiale ed il destino di ogni cristiano.
San Paolo ci presenta una ricchezza spirituale profonda della nostra salvezza realizzata da Gesù Cristo, di cui noi cristiani non sempre prendiamo atto.
In Cristo Gesù mediante il nostro battessimo abbiamo ricevuto grazie e benedizioni spirituali dal cielo, questo vuol dire la presenza santificante del Signore risorto nella nostra vita, è la grazia che ci protegge da qualsiasi insidia del maligno, e niente e nessuno ci potrà toccare per farci del male. Siamo stati scelti, prima della creazione, per essere santi e immacolati al cospetto di Dio nell’amore, mediante il suo Figlio Gesù Cristo. Il Signore ha un disegno di salvezza, ci chiama fin dall’eternità, è questa la nostra fede, speranza dei cristiani, coscienti che Gesù mediante il suo sangue ci ha redenti, perché abbiamo ricevuto il perdono dei nostri peccati per la sua ricchezza.
Come Gesù ha inviato i suoi discepoli, così con la grazia dello Spirito Santo, Gesù ci invia oggi nella sua Chiesa e nel mondo che dopo avere ascoltato la parola della verità, il vangelo della nostra salvezza va annunziato, soprattutto con la nostra testimonianza di vita, con il potere della nostra umiltà, povertà, semplicità e amore donataci dallo Spirito.
PREGHIERA DOPO IL SILEZIO DELLA COMUNIONE:
Signore Gesù, grazie per la tua presenza Eucaristica, per la tua presenza nella benedizione, Gesù inviaci con un cuore puro per accogliere chi è nel bisogno, nella disperazione della vita, nella tristezza del dolore, nella stanchezza del quotidiano, non lasciarci travolgere nel sopraffare della vita, ma possiamo contemplare la tua immagine in ogni creatura.
Madre carissima, ci rivolgiamo a te che sei la serva umile, insegnaci l’amore del tuo Figlio, il servizio premuroso, insegnaci ad accogliere la pace che solo tuo Figlio ci la può dare. A te eleviamo la nostra preghiera. Ave Maria.
Copyright ©2009 Don Alberto Abreu