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Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame

ago 1

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01/08/2009  RssIcon

2 agosto 2009 – XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Ciclo Liturgico: anno “B”

Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame

Io sono il pane della vita: chi viene a me non avrà più fame

Vangelo (Giovanni 6, 24-35)

PRIMA LETTURA (Es 16, 2-4.12-15)
Io farò piovere pane dal cielo per voi.

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Donaci, Signore, il pane del cielo.

SECONDA LETTURA (Ef Ef 4, 17.20-24)
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Giovanni 6, 24-35)

  1. In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù.
  2. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
  3. Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.
  4. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
  5. Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?».
  6. Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
  7. Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai?
  8. I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».
  9. Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero.
  10. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
  11. Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».
  12. Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore

 

Riflessione:

Il Vangelo secondo san Giovanni ci offre vari discorsi che Gesù ha tenuto nella sinagoga di Cafàrnao per spiegare ai credenti il significato della manna ricevuta nel deserto.

Queste spiegazioni devono aiutare i credenti del tempo della Chiesa a vivere in modo giusto. Il Vangelo di oggi riferisce il discorso che parla dell’importanza della fede in Gesù Cristo. Gesù Cristo è l’inviato di Dio, egli porta l’ultima rivelazione ed apre la via che conduce a Dio. Colui che segue Gesù con fede, che entra con Gesù nella comunità mediante il battesimo, che prende Gesù come modello e lo ascolta, troverà attraverso di lui la verità che calma la fame di vita. Perché questa verità è Dio stesso che, attraverso Gesù Cristo, offre a tutti gli uomini la possibilità di condividere la sua vita.

“In verità, in verità io vi dico: voi me cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati” La sua risposta svela agli uditori le loro proprie intenzioni: essi avevano seguito Gesù come un possibile liberatore (Gv.6,2); ma ora vogliono soltanto che assicuri loro il sostentamento. Sono stati beneficiati dall’amore di Dio espresso attraverso Gesù e la sua comunità (il ragazzino), ma essi ricordano soltanto il pagamento della loro fame, ed è questa a muoverli a cercare Gesù. Il segno era stato un invito alla generosità, come risposta all’amore manifestato, non era soltanto donazione di qualche cosa (il pane) ma esprimeva donazione della persona.

“Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà”. Gesù da loro un avviso: è necessario lavorare, bisogna guadagnarsi l’alimento, non soltanto quello che finisce, ma quello che dura senza fine e dà così vita definitiva. Bisogna comprendere che il pane contiene l’amore, e questo è l’alimento che realmente mantiene e sviluppa la vita dell’uomo, quello che lo costituisce e lo realizza.

Gesù promette questo alimento per il futuro. Di fatto, tutte le opere di Gesù anticipano la sua opera definitiva, il dono totale di se stesso sulla croce, manifestazione suprema dell’amore che comunica la vita (Gv. 19,34). Lo Spirito che sigilla Gesù è quello di Dio, Padre, vale a dire datore di vita, culmine dell’opera creatrice. In tal modo Gesù, pieno di tale Spirito, con questo alimento completa la nell’uomo.

“Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?. Gesù rispose loro: Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato”. Aderire a Gesù è l’opera dello Spirito Santo dalla quale siamo stati dotati mediante il battesimo, è la grazia santificante dell’opera di Dio, San Paolo ci esorta proprio a questo, sull’esempio di Cristo alla quale abbiamo imparato all’amore totale gli uni gli altri come lui ci ha amato, e abbandonare il vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo. La società ha bisogno di testimonianza, di un segno forte, di amore visibile, ma solo con questo alimento spirituale possiamo vincere il mondo nella fede.

 

PREGHIERA DOPO IL SILEZIO DELLA COMUNIONE:

Signore Gesù, tu sei amore infinito, grazie per la tua presenza eucaristica, la tua presenza nel benedizione, guarda con bontà la nostra miseria. “Gesù dì soltanto una parola e l’anima mia sarà guarita!” Ora Ti prego, Signore, guarisci le nostre amine, guarisce la nostra fede,il nostro amore, la nostra speranza, libera il nostro cuore da ogni inquietudine e fa che riposiamo in te. Liberaci da ogni angoscia, ogni paura e da tutto quello che le causa. Proteggici da ogni influenza satanica. Proteggi le nostre famiglie, la Chiesa, il mondo.

Oh Maria Madre di Gesù e madre di ogni vivente, insegnaci l’umiltà del cuore per accogliere il tuo Figlio, insegnaci a comprendere la parola del tuo Figlio per viverla con gioia, insegnaci ad amare l’eucaristia per avere sempre il tuo Figlio Gesù ogni momento della nostra vita. Maria prendici per mano e portaci al Tuo Figlio Gesù. A te eleviamo la nostra preghiera Ave Maria.

Copyright ©2009 Don Alberto Abreu

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