PIANTO CELESTE
feb
23
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23/02/2009
PIANTO CELESTE
La gente cammina nei viali d’un parco,
o in città, rapito da un desiato rincaso,
e non s’accorge, meschino, del pianto celeste.
Già, quelle lacrime che sortono
dal buio profondo, lasciando, a memoria, una labile scia.
Dovrebbe essere un segno per l’uomo,
non è giusto farsi allettare
da quanto di male la vita ci offre.
Torniamo al tempo passato,
è impossibile, ma,
ricordiamo almeno,
che una volta tal pianto,
non dava dolori,
ma solo una gioia profonda.
G.G.
Copyright ©2009 Don Alberto Abreu